Martedì
22 Maggio 2012
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Morte di Gaetano Bresci. Patto d'acciaio.

ASL

i Voucher socio-sanitari
erogati dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL)
per l'Assistenza domiciliare integrata (ADI)

 

Che cos’è il voucher

Occorre chiarire subito che il voucher non è un contributo aggiuntivo rispetto ai servizi già esistenti. Esso rappresenta una nuova modalità di erogazione delle cure domiciliari. Il voucher socio-sanitario regionale è, infatti, un contributo economico concesso non in denaro ma sotto forma di “titolo di acquisto”, che può essere utilizzato esclusivamente per comprare prestazioni di assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata fornite da una delle organizzazioni accreditate dalla Asl, scelta dal cittadino.


Chi può chiedere il voucher

Il voucher è rivolto alle persone bisognose di cure domiciliari, come ad esempio, anziani non autosufficienti, disabili, sofferenti di malattie croniche che non hanno bisogno di un ricovero ma che non possono recarsi presso gli ambulatori o lo studio del loro medico di fiducia,...
Non ci sono limiti di età né di reddito per ottenere il voucher. 


Quali prestazioni possono essere acquistate

Possono essere acquistate prestazioni infermieristiche (come, ad esempio, la medicazione di piaghe da decubito), riabilitative (fisioterapia), medico specialistiche (oltre alle visite del medico di famiglia, che rimane il punto di riferimento per il paziente) e di aiuto infermieristico. Rientrano tra queste ultime la cura dell’igiene personale, l’aiuto nell’alzata e messa a letto, l’aiuto nell’assunzione e/o somministrazione dei pasti, l’assistenza nella deambulazione, la mobilizzazione, la vestizione e la gestione delle altre attività quotidiane, l’aiuto o il controllo nell’espletamento delle normali attività quotidiane.


Come chiedere il voucher

Il cittadino in difficoltà o i suoi familiari devono rivolgersi al medico di famiglia. Il medico di medicina generale, qualora ne ravvisi l’effettivo bisogno,  segnala alla Asl la necessità di interventi domiciliari di tipo infermieristico o riabilitativo per il proprio paziente. La richiesta viene valutata insieme dal medico di famiglia e dal direttore del distretto della Asl. La valutazione, se conferma la presenza dei requisiti per l’ammissione alle cure domiciliari, si conclude con l’emissione del corrispondente voucher. Esso viene consegnato al cittadino insieme ad un elenco da cui scegliere l’organizzazione da cui farsi assistere.

  • Rimaniamo, quindi, convinti che il vero salto di qualità e di quantità dell’Assistenza Domiciliare Integrata passi obbligatoriamente da una nuova definizione istituzionale di un soggetto totalmente pubblico che attui fattivamente una politica ed una gestione dei servizi, integrando socio–assistenziale con sanitario.
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