Domenica
5 Febbraio 2012
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Apollo 14. Terremoto in Calabria.

L’Area del benessere, perché?

Nuovi Argomenti - Speciale Benessere 2012

viaggi 2012

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Cronaca PedalAuserSpi 2011

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Intervista trasmessa da RadioBase

Giochi di Liberetà 2011

"Vamos a Bailar"

 

I Giochi di Liberetà, le molteplici attività di turismo sociale svolte nei comprensori della Lombardia e le diverse esperienze delle Università per anziani, hanno nei fatti anticipato la costituzione dell’Area del Benessere.

L’idea di creare uno spazio strutturato è derivata dal bisogno di rispondere alle esigenze di quella fascia di “giovani” pensionati - che hanno un’età compresa tra i 55 e i 75 anni (e non solo) - da cui proviene la richiesta di momenti di socialità che possono essere soddisfatti realizzando anche il desiderio/necessità di viaggiare, conoscere e studiare.

L’essere in pensione libera del tempo che sempre più spesso viene utilizzato per arricchire il proprio “sapere e saper fare”.

Ci sembra importante sottolineare che quest’area ha un carattere del tutto aggiuntivo alle molteplici attività che lo Spi già svolge e continuerà a svolgere: l’Area del Benessere da qualche anno è “un’occasione in più”.

A partire dal 2008 abbiamo iniziato a trasformare tutta l’esperienza accumulata in progetti territoriali di “coesione sociale”, rispondendo così al bisogno di socialità di molti pensionati e integrando le nostre attività coinvolgendo il mondo dei diversamente abili, entrando nelle RSA e infine nelle carceri.

I dati sul tesseramento, anche nazionali, ci hanno fatto pensare che era sempre più urgente trovare nuove forme per interessare e coinvolgere i pensionati, avvicinandosi alle realtà che li riguardano in modo da poter fornire un servizio ad hoc. Le persone impegnate nell’area del benessere, per poter svolgere efficacemente la loro funzione, devono operare principalmente all’esterno delle sedi, stando il più possibile a contatto con la gente nei luoghi di ritrovo, in modo da poter costruire con loro, nel tempo, quei rapporti di fiducia fondamentali per un’efficace penetrazione nel territorio.

L’Area del Benessere, oggi più simpaticamente chiamata I viaggi della Mongolfiera, è una di queste e i dati relativi al lavoro svolto in questi anni lo confermano.

Quest’area, vissuta fin dall’inizio da noi come un “progetto politico”, realizzato insieme da Spi e Auser, è un servizio in più offerto non solo a tutti i nostri iscritti, ma a tutte le persone e realtà facenti parte del “mondo” dei pensionati e caratterizzato da tutte le attività sia turistiche (viaggi, gite, eventi, feste, ecc.) che culturali, hobbistiche, sportive come i Giochi di Liberetà.

L’area del benessere nasce a Timoline (Brescia) nel marzo del 2000, più esattamente il 17 marzo, qui si tenne la prima riunione di un gruppo di compagni che hanno poi dato vita al Coordinamento regionale, oggi composto da una trentina di persone, prevalentemente volontari, animati da molto entusiasmo, che nei vari comprensori coordinano, divulgano e animano tutte le nostre attività.

L’operatività di quest’area si basa sull’esperienza dei Giochi di Liberetà iniziati nel 1995 a Salice Terme, proseguita poi con i primi viaggi organizzati. Grazie a queste due esperienza, è subito emerso che l’esigenza di socialità non era un vezzo, ma un bisogno reale avvertito da tutti indipendentemente dalle condizioni sociali.

Per rispondere ancora meglio ai bisogni degli anziani sono poi state pensate le gite di un giorno il cui impegno organizzativo ed economico è inferiore a quello di un viaggio e quindi ci mette nella condizione di proporci meglio nelle realtà, come i centri anziani e le associazioni.

È molto importante sottolineare che tutte le gite da noi proposte, oltre ad un’ottima organizzazione e un invidiabile rapporto qualità/prezzo, danno la sicurezza di avere una struttura completamente trasparente sia dal punto di vista organizzativo che del rispetto delle norme fiscali.

Negli ultimi anni il “catalogo” delle gite conta più di quaranta opportunità, ma soprattutto si è arrivati, con grossi sforzi, ad avere una proposta per ogni occasione in cui i pensionati possono volersi ritrovare: dall’anniversario di fondazione del centro anziani, alla festa del tesseramento in lega, per arrivare a tutte quelle occasioni quali Capodanno, Carnevale, Festa della donna, Ferragosto e la raccolta delle castagne in autunno etc.

Lo Spi Cgil Lombardia, a questo punto, attraverso i viaggi e le gite, ha assunto una molteplicità di ruoli nel campo del tempo libero e della socialità, mettendo a disposizione una rete di supporto che possa coprire l’intero territorio regionale.

La rete da noi ideata è composta essenzialmente da volontari che operano nella realtà in cui vivono, della quale sono sicuramente i conoscitori più attenti, utilizzando la metodologia proposta e tutte le risorse messe a disposizione dalla struttura regionale.

Infatti, nel corso degli anni l’Area del Benessere ha acquisito un know-how in grado di fornire a qualsiasi volontario - oltre a tutto il materiale e il supporto operativo di cui ha bisogno - anche una preziosa assistenza. La filiera attuale consente quindi di mettere in atto le varie attività senza pesare sugli apparati degli Spi comprensoriali, mettendo la sede regionale “al servizio” dei comprensori e delle leghe.

Questo modus operandi e la qualità del servizio offerto hanno reso possibile penetrare nel territorio e avvicinare lo Spi Cgil Lombardia a realtà spesso difficili come i centri anziani, le associazioni e i Comuni. Questa diffusione ci consente di essere più vicini agli operatori dell’area anziani che, apprezzando le nostre proposte, le propongono alle persone e ci rendono vicini e avvicinabili dai pensionati. Negli ultimi anni si è anche notato che la voglia di fare degli anziani non è solo finalizzata al godimento di proposte riguardanti il tempo libero, ma spesso le persone più sensibili, dopo aver partecipato ai nostri eventi, si rendono disponibili diventando volontari e prestando un’opera preziosa in grado di dare maggior vigore alle proposte che ritengono meritevoli. Un esempio per tutti: la diffusione capillare delle attività connesse ai Giochi di Liberetà, che nell’ultimo anno hanno coinvolto a vario titolo quasi ventimila persone.

Quanto finora descritto costituisce un’esperienza che è unica anche a livello nazionale, i risultati raggiunti stanno interessando anche altre realtà regionali che guardano con interesse crescente al modello lombardo.

 

La commissione Area del Benessere

Obiettivi raggiunti e nuovi propositi

I progetti che noi chiamiamo di “coesione sociale”


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