
Data la sua collocazione, il territorio bresciano, in particolare quello meridionale, è stato storicamente caratterizzato, non solo nella cultura ma anche nella cucina e in tutti gli aspetti della vita, dai rapporti con Milano a ovest e con la Repubblica di Venezia a est. Ha risentito inoltre influssi delle vicine corti mantovana e ferrarese e della semplice cucina del cremonese.
I casonsei (salati con ripieno di salsiccia e formaggio, o dolci con mandorle, uvetta e pere), la minestra mariconda, il risotto alla pitocca, la polenta con quaglie e piccioni, i polli ripieni (gallina, cappone), la persicata sono tutti piatti che derivano direttamente dalla tavola medioevale o rinascimentale.
L’anima popolare della cucina bresciana si esprime invece soprattutto nei piatti di polenta e di riso. Polenta e saracca, polenta con le cotiche, con il baccalà, con il sugo di maiale, con gli uccellini, con i funghi, con le verdure, con il coniglio in guazzetto. Riso alla campagnola con le verdure, risotto con gli spinaci selvatici. E ancora: strozzapreti, bigoli con le sardele e la pastissada de caval, frittate rustiche di verdure o salumi. E i dolci: il bossolà, lo straca ganasce, la torta di farina gialla e bianca.