Martedì
22 Maggio 2012
Luna Crescente
Santo del giorno
santa Rita da Cascia religiosa
Evento del giorno
Morte di Gaetano Bresci. Patto d'acciaio.

La cucina di Mantova si distingue dalle altre lombarde per la collocazione e i caratteri del territorio, stretto tra Emilia e Veneto, pieno di corsi e specchi d’acqua, ricco di prodotti della pesca e dell’agricoltura; e per la storia, segnata per quattro secoli (1328-1708) dalla signoria dei Gonzaga, che alla semplice cucina di sussistenza dei contadini ha affiancato i fastosi banchetti e le fantasiose preparazioni dei cuochi di corte. Cucine diverse ma comunicanti e ricche di scambi – la differenza stava principalmente nella disponibilità infinita degli ingredienti usati a corte, che potevano provenire anche dalla Sicilia, dal Garda, dal territorio veneziano; mentre i popolani mangiavano minestra e carne a mezzogiorno e avanzi (magari rielaborati in polpette o simili) la sera.

La gastronomia abbonda di riso, in passato impiegato come legante per i diversi tipi di biancomangiare oltre che per i numerosi risotti (tradizionale il risotto alla pilota). Tra le paste ripiene gli agnolini e i tortelli di zucca sono i simboli della cucina locale. Molti i pesci di acqua dolce (luccio, pesce gatto, trota). Le carni e i relativi metodi di cottura sono quelli soliti in Val Padana: stufati, bolliti e arrosti di manzo, pollame, cacciagione. Le frittate ammettono ingredienti inconsueti, come il pesce fritto o i gamberetti di acqua dolce (saltarei). Tra i dolci, la torta sbrisolona, a base di mandorle e zucchero, è ormai molto diffusa, anche perché si conserva a lungo.

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