Mercoledì
30 Luglio 2014
Luna Crescente
Santo del giorno
san Pietro Crisologo dottore della Chiesa
Evento del giorno
Umberto Nobile.
Signore&Signori :: cucina :: materie prime :: dolcificanti :: Dolcificanti sintetici intensivi

DOLCIFICANTI SINTETICI INTENSIVI.

Sono sostanze, ottenute per sintesi, che non influenzano la glicemia, cioè il contenuto di glucosio nel sangue, sicché possono essere assunte anche dai diabetici; ma la loro fortuna commerciale è dovuta all’assenza di calorie. Superando certe dosi (che variano da dolcificante a dolcificante e vengono espresse in milligrammi per chilogrammo di peso corporeo), possono diventare tossici per l’organismo.
La saccarina è il dolcificante sintetico più usato. Ha un altissimo potere dolcificante, ma il sapore dolce si riduce progressivamente sotto l’azione del calore intenso. Nessuno studio scientifico ha confermato l’ipotesi che sia cancerogena.
I ciclammati, essendo stabili alle alte temperature, vengono utilizzati con la saccarina per eliminarne il retrogusto amaro. I ciclammati sono stati dichiarati sicuri (esenti da tossicità) da un Comitato della Commissione Europea (SFC) nel 2000 e sono utilizzati in più di 50 paesi.
L’aspartame è costituito da fenilalanina e acido aspartico, due sostanze presenti in molte proteine alimentari. Ha sapore simile a quello dello zucchero, senza retrogusto. È inoffensivo tranne che per coloro che soffrono di fenilchetonuria, intolleranti alla fenilalanina. Non deve essere usata per dolcificare cibi che vanno cotti perché con il calore sviluppa sostanze nocive.
L’acesulfame K è 130-200 volte più dolce dello zucchero e non apporta calorie. È stato sospettato di cancerogenità, ma nessuno studio lo ha confermato. È utilizzato in una novantina di paesi, tra cui l’Italia.
La neoesperidina DC si produce per idrogenazione di una sostanza presente nelle arance amare. È 400-600 volte più dolce dello zucchero, e in genere viene usata in combinazione con altri dolcificanti. Nessuno studio ha evidenziato segni di nocività. È stabile al calore e può essere utilizzata anche in cibi da pastorizzare o sterilizzare.
I dolcificanti sintetici intensivi, non del tutto esenti da sospetti di nocività, non dovrebbero essere usati durante la gravidanza (è in grado di passare attraverso la placenta e può essere assorbita dal feto), né somministrati ai bambini sotto i tre anni. Anche gli adulti non dovrebbero superare le dosi massime giornaliere, diverse per ogni dolcificante. Tenendo presente che non è facile valutare con esattezza la quantità di prodotto che si assume, conviene orientarsi sull’aspartame per il quale è fissata una dose massima molto alta, più difficile da superare.

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