Martedì
22 Maggio 2012
Luna Crescente
Santo del giorno
santa Rita da Cascia religiosa
Evento del giorno
Morte di Gaetano Bresci. Patto d'acciaio.

Dopo l’acqua, è la bevanda più diffusa. Dappertutto, si direbbe, tranne che in Italia, anche se l’interesse verso il tè sembra in aumento in questi ultimi tempi. È una pianta sempreverde originaria della Cina, del Tibet e dell’India settentrionale. Ha piccoli boccioli bianchi che somigliano a roselline. Sono stati recentemente scoperti alberi da tè, nel Sichuan, dal tronco colossale e dall’altezza che arriva fino a 12 metri. Ma per le necessità della raccolta vengono potati a 60-90 centimetri.

La bevanda è un infuso che si ottiene lasciando le foglie a bagno in acqua calda o bollente per un periodo di tempo variabile dai 2 ai 7 minuti. L’infusione è il metodo migliore per ricavare dalla pianta i principi attivi e mantenerne le proprietà, senza alterarne la struttura chimica. Tuttavia non è l’infusione quale noi la conosciamo  l’unica tecnica di preparazione: non è usata per esempio né nella Cerimonia giapponese del tè, né in India.

 

Preparazione

  • Scaldare la teiera (preferibilmente con acqua minerale naturale).
  • Mettervi un cucchiaino di foglie di tè a persona, più uno per la teiera.
  • Portare l’acqua quasi a ebollizione e versarla nella teiera.
  • Chiudere col coperchio e lasciare in infusione per 3-4 minuti.
  • Filtrare.
  • Zuccherare con non più di un cucchiaino.
  • Dopo l’uso, sciacquare la teiera con sola acqua.
    Tenete distinte una teiera per i tè classici e una per i tè aromatizzati.


Consigliamo per la prima colazione il classico English Breakfast; i più adatti col latte sono alcune miscele di Ceylon, di Assam e di Darjeeling. Per il pomeriggio sono indicati i tè più profumati: l’Earl Grey al bergamotto, lo Spiced Tea (nero con chiodi di garofano e scorzette d’arancia), il Darjeeling e i tè alla frutta.

Per dopo cena sono ideali le miscele a minor contenuto di teina, come il Formosa Oolong.

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