Sistemi a ripartizione e a capitalizzazione
I sistemi pensionistici possono essere definiti in base ai
criteri e alle modalità di finanziamento che può avvenire attraverso la raccolta dei contributi dei lavoratori e teoricamente questa raccolta o versamento può essere ispirato a due sistemi quello denominato a ripartizione
o quello detto a capitalizzazione.
Sistema a ripartizione
E’ un sistema basato su una sorta di contratto sociale fra le generazioni, nel senso che la contribuzione che oggi versano i lavoratori in attività viene utilizzata per sostenere il pagamento delle pensioni oggi in essere.
In sostanza con questo sistema gli anziani che vanno in pensione non ottengono la pensione calcolata dai contributi versati nel corso della loro vita lavorativa, non vi è quindi un collegamento diretto fra i contributi versati e i benefici della pensione, ma il valore della pensione è garantito attraverso il rapporto fra la retribuzione e la pensione in quanto la quantità della pensione attribuita è calcolata ancora oggi prendendo come base per il calcolo la media della retribuzione percepita dal lavoratore negli ultimi 10 anni di lavoro.
Risulta nei fatti un sistema basato sulla solidarietà fra le generazioni in quanto le pensioni degli anziani sono sostenute dalle generazioni dei giovani, in cambio della implicita promessa da parte dello stato che anche loro godranno dello stesso trattamento da parte delle future generazioni.
Fondamentale per la tenuta del sistema a ripartizione resta il problema di riuscire a mantenere un rapporto equitativo tra il livello della contribuzione e lo stock delle spesa per le pensioni attraverso periodici aggiustamenti in relazione alla evoluzione demografica avvenuta nella società dovuta all’aumento dell’aspettativa di vita unita al calo delle nascite.
Sistema a capitalizzazione
Nel sistema a capitalizzazione il lavoratore versa a un Fondo Pensioni Pubblico o Privato una parte dello stipendio quando è in attività. Successivamente quando il lavoratore cessa e si ritira dalla vita lavorativa il Fondo restituisce al pensionato il capitale, sottoforma di pensione, precedentemente investito con gli interessi maturati. Questo sistema è per definizione neutrale dal punto di vista della redistribuzione del reddito in quanto resta un rapporto di equivalenza finanziaria tra quanto versato dal singolo e ciò che successivamente riscuoterà con la pensione.
Inoltre il sistema a capitalizzazione garantisce il mantenimento del valore del capitale accantonato attraverso l’investimento dei contributi sul mercato dei capitali e sulla successiva trasformazione del montante in rendita annuale.
Per maggior chiarezza però va segnalato che in un sistema di questo tipo, nella eventualità di un insoddisfacente andamento del mercato finanziario, a essere colpito è esclusivamente il pensionato che non è in grado di far ricadere su altri tale rischio.