Sabato
20 Dicembre 2014
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Pensione minima - limiti di reddito da non superare

Che cos'è il trattamento minimo

L'importo per il 2007

Limiti di reddito

 

Che cos'è il trattamento minimo

E' l'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps integra al pensionato quando la sua pensione, risultante dal calcolo dei contributi versati, è di importo ridotto, rispetto a quello che viene considerato il "minimo vitale" (il diritto di assicurare ai lavoratori i mezzi adeguati alle loro esigenze di vita come previsto dall’art 38 della costituzione).
In questo caso l'importo della pensione viene aumentato ("integrato") fino a raggiungere una cifra stabilita di anno in anno dalla legge.
L’integrazione al minimo è quindi una somma che si aggiunge alle pensioni di qualsiasi tipo (con l’eccezione delle pensioni supplementari e delle pensioni calcolate esclusivamente con il sistema contributivo) quando quest’ultime, nel cosiddetto importo ‘a calcolo’, risultino di importo inferiore ad un determinato livello, il cosiddetto “Trattamento minimo”.
In altri termini, le pensioni liquidate col sistema retributivo o col sistema misto, in presenza di determinate condizioni di reddito, vengono integrate fino a concorrenza del trattamento minimo, quando il loro importo a calcolo è inferiore. Per gli assegni di invalidità, la quota di integrazione da corrispondere non può superare l’importo dell’assegno sociale.

L'importo per il 2007

L'importo mensile, che per il 2007 è pari a € 436,14 a condizione che si posseggano determinati requisiti, può essere incrementato della maggiorazione sociale di cui alla Legge 544/88
L'integrazione è riconosciuta a condizione che il pensionato e l'eventuale coniuge abbiano redditi non superiori ai limiti stabiliti dalla legge.

Limiti di reddito

Per ottenere l'integrazione al trattamento minimo non si devono superare determinati limiti di reddito personali e coniugali, il cui importo varia di anno in anno.

Il limite di reddito personale
per il 2007 è pari a euro 5.669,82. Se invece il reddito va da euro 5.669,82  (1 minimo) a euro 11.339,64 (2 minimi) si ha diritto all'integrazione parziale; non spetta alcuna integrazione se si supera il limite di € 11.339,64 (2 minimi).

Il limite di reddito cumulato con quello del coniuge
per il 2007 è pari a € 17009,46 (3 minimi); se invece il reddito va da                € 17009,46 (3 minimi)   a € 22.679,28 (4 minimi) si ha diritto all'integrazione parziale; non spetta alcuna integrazione se si supera il limite di € 22,679,28 (4 minimi).
Per le persone coniugate, l'integrazione al minimo non può, comunque, essere concessa se il reddito personale supera i limiti previsti per la persona singola, anche se il reddito cumulato risulta essere inferiore ai limiti stabiliti per le persone coniugate.
Analogamente, l'integrazione non può essere concessa se il reddito personale è inferiore al limite indicato, ma il reddito cumulato lo supera.

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