Giovedì
9 Febbraio 2012
Gibbosa Calante
Santo del giorno
sant’Apollonia vergine e martire
Evento del giorno
Scuola media statale. Ora legale.

Con la riforma pensionistica, anche nel nostro paese si affiancano alla pensione pubblica i fondi pensione di categoria che concorrono ad integrare la prestazione pubblica con una rendita complementare, come conseguenza dei cambiamenti apportati nel decennio passato al sistema pensionistico pubblico che rende quindi sempre più necessario il ricorso a forme di previdenza complementare per rimediare in qualche modo alla riduzione del reddito atteso dalla pensione pubblica.
Già oggi i fondi pensione sono un fatto che riguarda milioni di italiani. Operano in crescente numero per lavoratori del settore privato e sono in avvio i fondi pensione per il pubblico impiego.
I fondi pensione di categoria rappresentano quindi una scelta importante sia per la trasformazione in senso democratico del sistema finanziario sia perché sono regolati da un’uniformità contrattuale di condizioni e trattamenti a favore di tutti i lavoratori appartenenti a diversi settori.
I fondi pensione complementari, senza scopo di lucro, nascono con l’associazione diretta fra lavoratori e imprese e gli unici beneficiari sono esclusivamente i lavoratori associati (o i loro familiari eredi).

Tre sono le caratteristiche fondamentali dei fondi:

  • la volontarietà, perchè solo manifestando la propria volontà se ne diventa associati;
  • la contribuzione definita, perchè i contributi dovuti al fondo sono quelli stabiliti dalla contrattazione collettiva;
  • la capitalizzazione individuale, perchè i contributi versati a favore di ciascun lavoratore associato finiscono in un suo conto individuale e, al momento del pensionamento, sommati ai rendimenti ottenuti dalla gestione finanziaria degli importi versati, costituiscono il suo specifico montante finanziario.

La materia è regolata da una complessa normativa che comprende decreti legislativi, provvedimenti ministeriali e regolamentazioni delle autorità di pubblica vigilanza, recenti disposizioni ne hanno riformato il regime fiscale. Inoltre è attesa una nuova disciplina dei trattamenti di fine rapporto che assicuri alla previdenza complementare maggiori risorse.

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