Martedì
22 Maggio 2012
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I contributi volontari dei familiari alla persona anziana non fanno perdere il diritto all’assegno sociale

(a cura di Fernando Cerutti)

I genitori anziani che beneficiano di un contributo economico da parte dei familiari, non per questo perdono il diritto alla riscossione dell’assegno sociale: quelle somme, in qua to erogazioni a titolo di aiuto e quindi prive del carattere di obbligatorietà e di prevedibilità, non concorrono infatti a determinare il limite di reddito oltre il quale si perde il diritto all’assegno familiare.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16859/2005 (19 maggio 2005) che ha affrontato il caso di un anziano a cui l’Inps aveva deciso di togliere l’assegno sociale proprio perché lo stesso beneficiava di somme in danaro che gli venivano date dai parenti: figlia, convivente, familiari.
La Corte di Cassazione, nel motivare il rigetto del ricorso in appello dell’ente previdenziale, ha affermato in particolare che le somme di denaro ricevute in modo non continuativo dai familiari non costituiscono reddito così come previsto dalla legge 153/69 per la decadenza del diritto alla prestazione assistenziale.
La Corte ha inoltre condannato il ricorrente (l’Inps) al pagamento delle spese di giudizio.

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 16859/2005

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