(a cura di Fernando Cerutti)
Le Residenze Sanitarie Assistenziali per Disabili (RSD) che hanno in carico anziani portatori di handicap gravi e impossibilitati a rimanere nel proprio nucleo familiare, non dovranno per il futuro versare l’IVA per queste prestazioni, anche se non ospitano esclusivamente anziani di età elevata.
Questa decisione viene esplicitata in modo chiaro nella Risoluzione n. 164/E del 25 novembre 2005, con la quale l’Agenzia delle Entrate del Ministero dell’Economia ha motivato la decisione presa dando una interpretazione estensiva della normativa in materia regolata dall’art. 10 del Dpr 633/72.
L’Agenzia delle Entrate è stata chiamata a pronunciarsi a causa di un quesito, formulato attraverso la formula dell’interpello, avanzato da una amministrazione comunale in merito al trattamento fiscale ai fini IVA per l’attività esercitata da una Residenza Sanitaria Sanitaria Assistenziale gestita dal medesimo ente locale.
Dopo questa importante decisione è logico attendersi riflessi positivi sui costi di gestione e conseguenti ricadute positive sulle rette delle persone ricoverate.
Risoluzione del 25/11/2005 n. 164 tributaria