a cura di Fernando Cerutti
L'emissione degli estratti contributivi, che ha visto coinvolti tutti i lavoratori parasubordinati (i cosiddetti co.co.co.) messa in atto dall'Inps per la verifica delle situazioni contributive, non ha trovato la piena soddisfazione dell'organo di controllo dell'Ente CIV (Comitato di Indirizzo e Vigilanza) che, con l'ultima Delibera (n. 10 del 30 maggio) ha evidenziato e criticato alcuni limiti ed errori commessi nell'operazione.
Infatti nella Delibera il CIV mette in evidenza la scarsa informativa fatta nel produrre la documentazione per la campagna di comunicazione verso i lavoratori interessati, e in particolare il rischio di prescrizione che si corre con la possibilità di intervenire a correggere la contribuzione, data la decorrenza del termine in cui possono incorrere i lavoratori che hanno iniziato il loro rapporto sin dal 1996.
Inoltre la tardiva emissione degli estratti conto, (dopo 10 anni dalla nascita del Fondo) aggiunta ad un presunto elevato tasso di difficoltà, evidenzia che tutta l'operazione abbisognava di un'azione di coinvolgimento degli interessati molto più estesa, tale da garantire tutti gli interventi richiesti agli assicurati e utili per ottenere tutte le garanzie dei loro diritti.
Per questi motivi il CIV chiede all'Inps di monitorare costantemente le richieste di integrazione o di modificazione delle situazioni contributive, per poter sistemare tutte le situazioni che risultassero errate o anomale prima della scadenza prescrittiva, non escludendo a maggior garanzia per gli interessati la possibilità che si attui una sospensione di almeno 18 mesi degli attuali termini prescrizionali.
Copia Delibera n. 10 del CIV