Mercoledì
23 Maggio 2012
Luna Crescente
Santo del giorno
san Giovanni Battista de Rossi sacerdote
Evento del giorno
Strage di Capaci.

Quale politica dei trasporti per la nostra regione?

La giunta Formigoni in questi anni ha praticato una politica unilaterale che ha escluso qualsiasi confronto col sindacato sia dei pensionati che con la confederazione, nonostante il fatto che proprio da questi fossero state avanzate proposte di merito.
Non solo le politiche, ma anche tutta l’attuale normativa in vigore sulle tariffe è stata una scelta unilaterale della giunta. Quello che è oggi in vigore è un sistema tariffario su cui il sindacato non ha potuto non esprimere un giudizio critico poiché sono state tagliate le agevolazioni, si sono aumentate le tariffe oltre l’inflazione e questo ha colpito in modo particolare alcune fasce di pensionati.
Tariffe ferroviarie con la maggiorazione del 20% che penalizzano soprattutto i pensolari, eliminazione della tessera di libera circolazione per i cittadini disabili e i pensionati al minimo, che devono oggi pagare 60 euro all’anno per poter usufruire dei mezzi, l’introduzione del biglietto unico regionale, che permette sì di viaggiare si tutti imezzi e in tutta la regione ma che costa anche la bellezza di 999 euro l’anno. Sono state queste le decisioni che hanno originato le critiche dei sindacati come delle associazioni dei consumatori.
Ma vediamo nel dettaglio come funzionano oggi le agevolazioni tariffarie.
Dalla tabella allegata si evincono facilmente quelli che sono e saranno i problemi sul tavolo e su cui la Regione Lombardia, in specifico l’assessore ai Trasporti, dovrà aprire un confronto coi sindacati:

  1. la giunta regionale elimina la gratuità per una fetta consistente delle fasce più deboli della popolazione anziana, che se potrà accedere alla tariffa agevolata pagherà 60 euro  per l’abbonamento più 4 euro per la tessera;
  2. l’abbonamento ridotto (al di là della cifra ‘modello mercato della frutta’ a 699 euro) ha limiti Isee fissati unilateralmente dalla Regione a 9.500 euro annui;
  3. sia per l’abbonamento agevolato che per quello ridotto il riferiemnto pare essere ai soli pensionati, escludendo ancora una volta gli anziani non titolari di pensione; noi ribadiamo l’interpretazione estensiva a tutti gli anziani che rientrano nelle caratteristiche indicate;
  4. l’abbonamento regionale intero di euro 999 rasenta l’assurdo. Con più calcoli effettuati, sommando cioè più percorsi e quindi più abbonamenti ai prezzi attuali, la cifra risulta essere uguale e spesso inferiore ai 999 euro previsti per il nuovo abbonamento annuo;
  5. le modalità di acquisizione della tessera sembrano inoltre davvero complicate (ritiro della documentazione in un ufficio pstale, compilazione documentazione obbligatoria, Isee quasi sempre necessaria e da compilare presso un Csf, riconsegna della documentazione all’ufficio postale, attesa della tessera da parte della Regione), e tale difficoltà certo non favorisce l’aumento degli abbonamenti in qualunque delle forme previste.
Cerca: