Comunicato stampa del 3 agosto 2006
Rincari Auto: in dieci anni un boom di aumenti per i consumatori.
Negli ultimi 10 anni le autovetture circolanti in Italia sono aumentate del 14,4%. Nel 1995, secondo un'analisi della Cgia di Mestre (Associazione Artigiani e Piccole Imprese), erano poco più di 30 milioni e 300 mila: l'anno scorso, invece, hanno superato la quota di 34 milioni e 667 mila. Parallelamente, tra il 1993 e il 2003 (ultimo dato disponibile), i chilometri di strade sono aumentati solo del 5%. Di fronte a questo aumento dei mezzi circolanti sulle strade italiane, i principali costi di esercizio per i proprietari delle quattro ruote hanno subito una vera impennata.
L'anno scorso, secondo Cgia, le spese di esercizio per l'Rc auto sono costate agli automobilisti italiani 8 miliardi di euro. L'incremento, rispetto al 1995, è stato pari al 66,7%; il bollo auto, invece, è pesato sulle tasche degli italiani per 1,9 miliardi di euro, con aumento, rispetto al 1995, del 36,2%. I pedaggi autostradali sono costati 1,7 miliardi di euro con un aumento, rispetto a 10 anni prima, del 34,8%.
La principale voce di spesa è quella relativa al carburante (benzina e gasolio) che ha toccato la cifra di 17,6 miliardi di euro registrando un aumento del 27,2% rispetto al 1995. Infine, i costi per la manutenzione e le riparazioni. Quest'ultima voce é costata agli automobilisti italiani 11,1 miliardi di euro ed ha subito un incremento del 6,8%. La Cgia ricorda che questi valori sono deflazionati, non tengono cioé conto dell'aumento dell'inflazione, che tra il 1995 e il 2005 è cresciuta del 26,7%. "Questi aumenti - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - se sono subiti e fortemente avversati da coloro che usano la macchina saltuariamente, figuratevi da chi, invece, l'autovettura la usa quotidianamente per lavoro. Come gli agenti di commercio o i tantissimi artigiani che con il proprio mezzo eseguono consegne o interventi a domicilio".
Per Federconsumatori, il decreto liberalizzazioni, che consentirà un risparmio di quasi 1.000 euro a regime per le tartassate famiglie italiane, interviene positivamente nel settore dell’assicurazione RC Auto. Infatti, la possibilità data agli agenti di vendere le polizze più convenienti, e non più quelle della propria compagnia, assieme al provvedimento sull’indennizzo diretto, comporterà meccanismi virtuosi di calmieramento degli elevatissimi costi della RC Auto obbligatoria, con risparmi certi e documentabili tra i 120 e 150 euro a polizza.
Inoltre, in tema di carburanti, abbiamo più volte denunciato l’esistenza di una doppia velocità di adeguamento del prezzo della benzina: elevatissima nella fase di rialzo del prezzo, assai scarsa nella fase di ribasso. Federconsumatori continuerà ad insistere per l’istituzione di strumenti di controllo, corredati da norme sanzionatorie, per punire chi utilizza una doppia velocità nell’adeguamento dei prezzi dei carburanti, (altissima quando il petrolio aumenta e bassissima quando diminuisce). Inoltre, è assolutamente necessario modernizzare la rete di distribuzione, che una volta giunta a compimento comporterebbe risparmi pari a 6-7 centesimi a litro ed aprire la vendita nei grandi centri commerciali, con ulteriori risparmi di 7-8 centesimi a litro di carburante.
Questa duplice operazione comporterebbe risparmi totali, quindi, pari a 13-15 centesimi a litro, ben 168 euro all’anno per la benzina e 112 euro all’anno sui costi di trasporto.
Stima spese di esercizio degli automobilisti 1995-2005
Valori in Miliardi di Euro
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Spese 2005 |
Variazioni 1995-2005 |
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CARBURANTE |
17,6 |
+27,2% |
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MANUTENZIONE |
11,1 |
+6,8% |
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PEDAGGI AUTOSTRADALI |
1,7 |
+34,8% |
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BOLLO AUTO |
1,9 |
+36,2% |
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RC AUTO |
8,0 |
+66,7% |