Comunicato stampa del 3 agosto 2006
Via libera definitivo al decreto Bersani sulle liberalizzazioni.
Soddisfatte le associazioni. Ecco cosa cambia per i consumatori.
Sulle liberalizzazioni e sulla lotta all’evasione fiscale si passa dalle parole ai fatti. La Camera ha dato il via libera definitivo alla manovra bis da 11,2 miliardi di euro, che contiene anche il pacchetto Bersani-Visco. Con l’entrata in vigore del provvedimento, dopo la firma del Quirinale e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, si vedrà in concreto l’applicazione delle nuove norme, mettendo in moto quei processi di maggiore concorrenza e trasparenza che il governo si attende. Soddisfatte le associazioni dei consumatori che ritengono la nuova legge rappresenti un importantissimo intervento volto alla modernizzazione del Paese e una svolta che va tutta a vantaggio dei cittadini.
Sul fronte delle liberalizzazioni, ecco alcune delle misure principali messe in campo dal dl Bersani.
BANCHE, COSTO 0 PER CHIUSURA C/C.
Si potrà chiudere il conto corrente bancario senza spese o penalità. E la banca deve comunicare al cliente qualsiasi variazione delle condizioni contrattuali per iscritto e con almeno 30 giorni di preavviso. L’obbligo di preavviso è già scattato col decreto, mentre le novità sulla chiusura del conto scatteranno con la conversione.
BANCHE, ADEGUAMENTO TASSI.
Nuove norme per l’adeguamento delle condizioni al variare dei tassi. Se la banca adegua il costo del denaro in seguito a una variazione dei tassi di riferimento decisa dalla Banca centrale europea, la modifica dovrà riguardare, contestualmente e in un ugual misura, sia i tassi debitori che creditori. Banche e intermediari finanziari devono comunicare i dati dei clienti all’erario a partire dal 2005: è la cosiddetta anagrafe tributaria, ribattezzata "grande fratello" dall’opposizione. Le novità scattano col decreto di conversione.
FARMACI AL SUPERMARKET CON FARMACISTA.
I farmaci da banco o di automedicazione sbarcano nei supermercati. Ma nell’area di vendita dovrà esserci un farmacista. I farmaci in questione sono quelli, destinati a disturbi lievi, che non hanno bisogno della prescrizione medica: aspirina, collirio, lassativi, antidolorifici, vitamine, ricostituenti, antinfiammatori. Questi farmaci possono essere pubblicizzati, il servizio sanitario non li rimborsa e il costo è a carico del cittadino. La novità è entrata in vigore col decreto, il 5 luglio.
PROFESSIONISTI, SCOMPARE PARCELLA MINIMA.
Aboliti i minimi tabellari, cliente e professionista pattuiscono un compenso proporzionale al risultato. E i professionisti dovranno tenere un conto corrente dedicato per l’attività professionale. Niente contanti: sopra una certa cifra, i compensi dovranno essere liquidati con assegno o pagamento elettronico. Inoltre è ammessa la pubblicità, prima vietata. Le novità sono già in vigore, a parte per quel che riguarda compensi e modalità di pagamento: con la conversione si fissa un primo tetto di mille euro, che scenderà a 500 dal luglio 2007 e a 100 un anno dopo.
PASSAGGI PROPRIETÀ, NON SERVE PIÙ NOTAIO.
Per i passaggi di proprietà di auto, moto, barche non è più necessario il notaio: basta andare in Comune. La norma è in vigore.
RC AUTO, PROVVIGIONE IN PREVENTIVO.
I preventivi e le polizze per l’RC auto dovranno indicare chiaramente la provvigione dell’intermediario: questo per evitare che gli agenti siano incentivati a proporre al cliente i prodotti delle compagnie che praticano in loro favore la provvigione più elevata. Inoltre le compagnie non potranno più servirsi di agenti monomandatari in esclusiva. Quest’ultimo aspetto è scattato col decreto, le altre novità con la legge di conversione.
TAXI, CONCORSI PER LICENZE E PIÙ TURNI.
Previsti concorsi straordinari per il rilascio di nuove licenze a titolo gratuito o oneroso, turnazioni giornaliere integrative in aggiunta a quelle ordinarie, con assunzione di sostituti alla guida o collaboratori. Inoltre, autorizzazioni temporanee per eventi e picchi di domanda e tariffe a forfait per tratte fisse. La palla è in mano ai Comuni: sta a loro applicare le nuove norme.
PANE ANCHE DI NOTTE, ARRIVA IL CONSERVATO.
Cadono i limiti per l’apertura dei panifici: viene abolita, infatti, la relazione fra densità degli esercizi e consumo teorico di pane (già in vigore col decreto). Il pane, inoltre, potrà essere venduto anche la notte e consumato direttamente nei locali commerciali (in vigore con legge di conversione). Bisognerà inoltre distinguere sulle confezioni tra pane fresco e pane conservato, ma per questo bisognerà aspettare un decreto attuativo.
COMMERCIO, SÌ ASSORTIMENTO MERCE E PROMOZIONI PRE-SALDI.
Sarà il commerciante a decidere quali merci vendere nel suo negozio, con la sola distinzione tra settore alimentare e non. Non c’è più bisogno di autorizzazione per effettuare vendite in promozione, tranne che prima dei saldi.