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Signore&Signori :: tutela del consumatore :: prezzi, tariffe e costo della vita :: comunicato stampa del 3 agosto 2006

Comunicato stampa del 3 agosto 2006

TLC - Agcom, via libera a schema per riduzione tariffe servizi 12.

Tariffe un po' meno care per le chiamate da telefonini al 12.


Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato oggi uno schema di provvedimento per l'adozione di "una misura temporanea cautelare finalizzata alla riduzione delle tariffe di originazione da rete mobile per le chiamate con telefono cellulare verso i servizi informazione abbonati (12.xy e 892.uuu. Il provvedimento sarà inviato all'Antitrust per il relativo parere e tornerà poi al Consiglio dell'Agcom per l'approvazione finale. La riduzione delle tariffe consentirà anche una diminuzione dei prezzi per i consumatori.

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso lo scorso 12 luglio di aprire un procedimento di urgenza dopo aver riscontrato tariffe di raccolta praticate dagli operatori di rete mobile esageratamente elevate per il servizio di informazioni telefoniche offerto dalle numerazioni che iniziano per 12 e per 892. Nell'avviare il procedimento l'Agcom aveva rilevato, infatti, che le tariffe attuali sono "ingiustificatamente elevate", giungendo, in alcuni casi, ad incidere fino al 50% del prezzo al dettaglio dei servizi in questione. Tali valori, spiegava l'Autorità, "risultano molto più alti della media europea" e possono peraltro causare "distorsioni della concorrenza, poiché gli operatori mobili sono a loro volta concorrenti dei fornitori dei servizi di informazione abbonati nel mercato al dettaglio". La riduzione delle tariffe di raccolta, aggiungeva ancora l'Authority, potrà consentire una diminuzione dei prezzi agli utenti per le chiamate da rete mobile ai servizi di informazione abbonati, garantendo la concorrenza e la tutela dei consumatori.

La Federconsumatori plaude inoltre all’iniziativa della Commissione Europea che nei giorni scorsi ha incaricato l’AGCOM e l’Antitrust di fare luce circa gli alti prezzi di ricarica del traffico mobile.

A tale riguardo, la Federconsumatori vuole sottolineare come il prezzo di ricarica per il traffico mobile sia molto esoso e sproporzionato rispetto ai costi affrontati dalle società per una transazione elettronica (per altro di non difficile gestione).
Inoltre, i servizi di ricarica, facendo parte delle spese affrontate dalle società di telefonia mobile, dovrebbero sottostare alle regole della concorrenza del mercato, ma, in Italia, tutto questo non accade poiché tutti gli operatori di telefonia mobile praticano lo stesso prezzo di 2€ per un traffico effettivo di 8€ e di 5€ per traffico superiore agli 8€: nasce il ragionevole dubbio che 2€ siano più che sufficienti per qualsiasi transazione elettronica!.

Per la Federconsumatori questo livellamento dei prezzi lede i diritti dei consumatori italiani che non possono così godere di un mercato libero e concorrenziale e spiace notare, infine, che la difesa dei consumatori italiani cominci molto più spesso dalla Commissione Europea piuttosto che per iniziativa delle Authority italiane.

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