Comunicato stampa del 30 agosto 2006
Inflazione. Dati Istat. Critiche le associazioni Codacons, Federconsumatori e Adiconsum (2).
Critiche le associazioni Codacons, Federconsumatori e Adiconsum riguardo la stima preliminare dell'Istat sull'andamento dei prezzi al consumo nel mese di agosto. "L'inflazione stabile al 2,2% ad agosto è solo una illusione dovuta agli esercizi commerciali in gran parte chiusi in questo mese per le ferie estive - commenta il Codacons, che minaccia ancora uno sciopero della spesa - Essendo buona parte dei negozi di piccole dimensioni chiusi nel mese di agosto, è ovvio che i prezzi non hanno potuto subire variazioni significative. La vera impennata dei listini si prevede a settembre, quando cioè gli esercizi riapriranno i battenti ritoccando come tutti gli anni i prezzi al rialzo".
Anche Federconsumatori critica le stime Istat: "Per noi, ma soprattutto per le famiglie italiane, la realtà dei prezzi e delle tariffe è un'altra cosa! Infatti, oltre agli aumenti per le vacanze, che purtroppo sempre meno le famiglie italiane si possono permettere di fare, vi sono stati sensibilissimi aumenti su tutti i prodotti energetici e che hanno oltre tutto influito nella determinazione dei prezzi di beni di largo consumo a partire da quelli fondamentali dell'alimentazione".
Federconsumatori propone , inoltre, di andare nella direzione di una profonda modifica riorganizzativa per riassettare ruoli e funzioni fondamentali dell'istituto di ricerca e statistica almeno in tre direzioni:
- una radicale riorganizzazione delle voci del paniere per una maggiore aderenza al reale consumo delle famiglie italiane;
- una radicale e quanto mai immediata modifica dei pesi relativi alle voci del paniere che non corrispondono più agli effettivi costi sostenuti dalle famiglie;
- una revisione ed un netto miglioramento dei sistemi di rilevazione territoriale dei prezzi, anche adeguandoli ai nuovi sistemi informatici che sono di utilizzo normale nel lavoro quotidiano di ogni impresa.