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Mercoledì 23 Maggio 2012
Luna Crescente 
Santo del giorno
san Giovanni Battista de Rossi sacerdote
Evento del giorno
Strage di Capaci.
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Comunicato stampa del 5 settembre 2006
Ministero della Pubblica Istruzione: 258 milioni di euro per gli studenti meno abbienti, ma c’è il rischio che li prenderanno soprattutto i figli di commercianti, avvocati, medici, ecc.
I figli dei lavoratori dipendenti rischiano di non percepire neanche una lira! Infatti, alla luce anche dei dati diffusi dall’agenzia delle entrate, sicuramente, chi ha una ritenuta alla fonte, sarà difficilmente inserito tra i beneficiari sia delle borse di studio sia della gratuità dei libri di testo poiché, con il valore fissato di 15 mila euro di reddito annuo massimi, difficilmente potrà rientrare nei termini presi in considerazione. Tutto ciò è scandaloso! Coloro che, invece, pur percependo redditi alti, hanno un sistema di tassazione legato alle loro dichiarazioni, evadendo il fisco, hanno anche il vantaggio di vedersi riconosciuti dei benefits a favore dei figli: è possibile che al figlio del professore di scuola media non venga riconosciuto il diritto alla borsa di studio o ai libri gratuiti, mentre al figlio del proprietario di un grosso ed avviato esercizio commerciale di zona, o di un avvocato o di un medico venga data l’esenzione e la borsa di studio? Questo è solo un altro esempio, evidente, che rende improcrastinabile la modifica di questo stato di cose con la definizione di nuovi strumenti reddituali più aderenti alla realtà: il problema del fisco è e rimane un problema centrale!
Sono necessari interventi urgenti per ripristinare equità e uguaglianza dei diritti tra tutti i cittadini e a questo scopo chiediamo un incontro urgente con il Ministero della Pubblica Istruzione.
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