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dalla prefazione di Marisa Rodano
“Come hanno vissuto le donne il loro primo voto? Da questo interrogativo è partita Erica Ardenti per parlare in modo originale del 60° anniversario della conquista del voto da parte delle donne italiane. Ha raccolto dalla viva voce di alcune elettrici lombarde il racconto della loro prima esperienza elettorale. (…) Queste memorie individuali sono state collocate nel contesto del lungo percorso che ha portato al riconoscimento del diritto di voto alle donne, dalle numerose iniziative parlamentari rimaste senza esito nel parlamento prefascista fino alla beffa del voto amministrativo concesso alle donne da Mussolini quasi alla vigilia della abolizione delle elezioni comunali e provinciali. L’esposizione dei dibattiti, sia sul terreno culturale che su quello parlamentare durante gli ultimi anni dell’800, la ricostruzione delle posizioni di Salvatore Morelli e di Anna Maria Mozzoni e della famosa “polemica in famiglia” tra Anna Kuliscioff e Turati costituiscono un autentico contrappunto alle interviste delle elettrici lombarde, quasi a sottolineare lo scarto tra la ricca elaborazione prodotta sull’argomento nell'800 e nei primi decenni del ‘900 da intellettuali e politici e il livello di ignoranza di quelle passate battaglie al quale la maggioranza delle donne semplici era stata ridotta dal ventennio fascista. (…) Un volumetto prezioso dunque per la coltivazione della memoria e per chi voglia compiere una riflessione né banale né scontata sulla storia di un diritto, che oggi sembra ovvio e naturale, al punto di non apprezzarne talora l’importanza, ma che, per quanto attiene all’elettorato passivo, è ben lungi dall’essere coerentemente applicato. Riflettere sulla sofferenza di tante donne al loro primo voto, al travagliato percorso che ha condotto alla conquista di quel diritto può indurre a un rinnovato impegno per realizzare pienamente nei fatti quella conquista”.
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